Uno degli errori più comuni di chi prova per la prima volta la cuccumella è usare lo stesso caffè macinato per la moka. Il risultato, quasi sempre, è una tazzina amara e poco equilibrata.
Il motivo è legato proprio all'assenza di pressione. Nella moka, l'acqua attraversa il caffè in poco tempo, spinta dalla pressione del vapore: una macinatura medio-fine è quindi adatta, perché il tempo di contatto è breve. Nella caffettiera napoletana, invece, l'acqua impiega diversi minuti a percolare per sola gravità: se il macinato è troppo fine, il tempo di contatto tra acqua e caffè si allunga eccessivamente, e questo porta a un'estrazione eccessiva delle componenti amare e astringenti — lo stesso principio, applicato a tempi più lunghi, che nella moka si verifica quando si pressa il caffè nel filtro.
Per questo la regola pratica è usare una macinatura più grossa rispetto a quella della moka: simile a quella impiegata per i metodi a filtro, comunque non fine come quella per l'espresso. Il caffè va versato nel contenitore senza pressarlo, riempiendolo fino al bordo o leggermente oltre, e livellato con delicatezza.